Il femminicidio di Antonia Bianco, domani la sentenza della Cassazione.


Il femminicidio di Antonia Bianco, domani la sentenza della Cassazione.

Omicidio volontario e stalking: sulle spalle ha già due condanne all’ergastolo per aver ucciso il 13 febbraio 2012 la ex Antonia Bianco di 43 anni. Scarcerato per decorrenza dei termini nel 2015, domani alle 9.30 è prevista la sentenza della Cassazione per Carmine Buono. “Ma questa è la storia di Antonia Bianco, italoargentina di 43 anni, madre di tre figli, uccisa da quell'uomo e di sua sorella, che chiede giustizia – spiega l'avvocato Domenico Musicco, presidente della Onlus Avisl –. Siamo fiduciosi, convinti che l'assassino tornerà in carcere. Ma il punto non è solo questo. Un uomo così pericoloso non può restare libero e non può rimanere senza un braccialetto elettronico che controlli i suoi movimenti e che permetta alle forze dell'ordine di intervenire tempestivamente in caso di necessità. La famiglia di Antonia ha vissuto con ansia questi ultimi due anni ed episodi del genere non possono e non devono ripetersi. Davanti alla violenza, le donne devono denunciare, senza alcun timore, ma questo da solo non basta. Lo Stato dovrebbe tutelare di più le donne. Due sono i punti su cui stiamo lavorando insieme al Governo per prevenire la piaga del femminicidio e della violenza di genere: occorre istituire un fondo per le vittime di violenza, esattamente come accade per le vittime di incidenti stradali, e non possiamo più rimandare l’introduzione dei braccialetti elettronici”.